Area · GDPR — Privacy e dati personali
Diritto alla portabilità dei dati
È il diritto che permette di ricevere i propri dati personali in formato strutturato e trasferirli facilmente a un altro servizio o fornitore.
Cos’è
Il diritto alla portabilità è il diritto di ricevere i dati personali che ti riguardano in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, e di trasmetterli a un altro titolare senza impedimenti.
In pratica: «Dammi i miei dati in un formato che posso portare altrove e, se possibile, trasferiscili tu direttamente al nuovo fornitore».
La finalità: favorire la concorrenza e la libertà di scelta nel mercato digitale, rendendo facile cambiare fornitore senza perdere i propri dati.
Quando si applica: 3 condizioni cumulative
Devono essere vere tutte e tre.
1. La base giuridica del trattamento
Il trattamento deve basarsi su:
- consenso (Art. 6.1.a o 9.2.a GDPR);
- contratto (Art. 6.1.b GDPR).
✕ Non si applica a
- legittimo interesse (Art. 6.1.f);
- obbligo legale (Art. 6.1.c);
- interesse pubblico (Art. 6.1.e);
- interesse vitale (Art. 6.1.d).
Esempi: un abbonamento a Spotify (contratto) → portabilità sì; i dati detenuti dal fisco (obbligo legale) → portabilità no.
2. Il tipo di dati
Sono portabili solo i dati:
- forniti attivamente da te: compilazione del profilo, foto caricate, post, email inviate;
- osservati dalla tua attività: cronologia delle ricerche, dati di utilizzo, log, localizzazione;
- derivati o inferiti, purché strettamente derivati: per esempio una playlist basata sui tuoi ascolti.
✕ Non sono portabili
- i dati elaborati con un contributo significativo del titolare: algoritmi proprietari, valutazioni, credit score complessi;
- i dati di terzi collegati a te: per esempio le email ricevute da altri;
- i dati anonimi.
Esempi
- ✓ Playlist di Spotify: portabile (è la lista delle canzoni che hai salvato).
- ✕ Raccomandazioni di Spotify: non portabili (algoritmo proprietario).
- ✓ Foto su Facebook: portabili (le hai caricate tu).
- ✕ Riconoscimento facciale: non portabile (elaborazione complessa della piattaforma).
3. Il trattamento automatizzato
I dati devono essere trattati con mezzi automatizzati (database, sistemi informatici). Non sono portabili i dati conservati solo in archivi cartacei.
Il formato dei dati
Il titolare deve fornirti un formato:
- strutturato: non un semplice PDF, ma un file con una struttura di dati (tabelle, campi, relazioni);
- di uso comune: standard diffusi, non formati proprietari;
- leggibile da dispositivo automatico: cioè elaborabile da un software.
Formati tipici
- CSV (Comma-Separated Values): universale.
- JSON (JavaScript Object Notation): strutturato, usato sul web.
- XML (eXtensible Markup Language): strutturato.
- Formati aperti specifici: iCalendar (.ics) per il calendario, vCard (.vcf) per i contatti.
✕ Non sono sufficienti
- PDF (non strutturato);
- scansioni o immagini;
- formati proprietari chiusi.
La trasmissione diretta al nuovo titolare (Art. 20.2)
Hai diritto a ottenere la trasmissione diretta da un titolare all’altro, se tecnicamente fattibile.
«Tecnicamente fattibile» significa che:
- i sistemi sono compatibili o interoperabili;
- esistono API o protocolli standard;
- il trasferimento può avvenire in modo sicuro.
Non significa che:
- il titolare originale debba creare appositamente nuovi sistemi;
- se l’interoperabilità non esiste, basta che i dati siano consegnati a te, che poi li caricherai sul nuovo servizio.
Esempi
- Fattibile: da Gmail a Outlook.com (protocolli standard IMAP/POP3).
- Non fattibile: da Instagram a TikTok (nessuna interoperabilità) → Instagram ti consegna i file e tu li carichi manualmente su TikTok.
Le informazioni di questa pagina hanno valore divulgativo e non sostituiscono una consulenza legale.