Area · GDPR — Privacy e dati personali
Diritto a non subire decisioni automatizzate
È il diritto che tutela le persone contro decisioni completamente automatizzate, incluse quelle algoritmiche, che producono effetti rilevanti su diritti e libertà.
Cos’è
Il diritto di non essere sottoposto a decisioni automatizzate è il diritto di non subire decisioni basate unicamente su un trattamento automatizzato (algoritmi, intelligenza artificiale) che producono effetti giuridici o che incidono in modo significativo sulla tua persona.
In sintesi: «Un algoritmo, da solo, non può decidere del mio destino».
Perché il diritto si applichi devono ricorrere tutti questi elementi:
- una decisione (non una semplice raccomandazione);
- basata unicamente su un automatismo (nessun intervento umano significativo);
- con un effetto giuridico o comunque significativo sulla persona.
La profilazione
La definizione
Il GDPR (Art. 4.4) la definisce come qualsiasi forma di trattamento automatizzato di dati personali per valutare aspetti personali: rendimento professionale, situazione economica, salute, preferenze, interessi, affidabilità, comportamento, ubicazione.
Esempi di profilazione
- Credit scoring (affidabilità creditizia)
- Behavioral scoring nelle assicurazioni
- Selezione del personale automatizzata (screening dei CV con l’IA)
- Rilevamento delle frodi bancarie
- Polizia predittiva
- Segmentazione di marketing
Quando è lecita
La profilazione in sé è lecita se:
- ✓ c’è il consenso o un’altra base giuridica;
- ✓ l’informativa è chiara (esistenza, logica, conseguenze);
- ✓ non produce decisioni automatizzate ai sensi dell’Art. 22 (o rientra nelle eccezioni).
È illecita se:
- ✕ riguarda dati sensibili senza le condizioni dell’Art. 9.2;
- ✕ produce decisioni automatizzate senza intervento umano;
- ✕ mancano l’informativa o il consenso.
Le 3 eccezioni: quando la decisione automatizzata è lecita (Art. 22.2)
L’Art. 22.1 vieta le decisioni puramente automatizzate, ma l’Art. 22.2 prevede tre eccezioni.
a) Necessaria per un contratto (Art. 22.2.a)
La decisione automatizzata è necessaria per concludere o eseguire un contratto.
Esempi leciti
- Approvazione automatica di un finanziamento di piccolo importo (sotto i 5.000 €) secondo una policy standard.
- Calcolo automatico del premio di un’assicurazione online su parametri oggettivi.
Non necessaria
- Il rifiuto automatico di un mutuo: la banca può sempre inserire una revisione umana.
Interpretazione: è un’eccezione restrittiva, da usare raramente.
b) Autorizzata dalla legge (Art. 22.2.b)
Una legge dell’Unione o nazionale la prevede espressamente, con misure di tutela adeguate.
Esempi
- Algoritmi antifrode bancari (normativa antiriciclaggio, con garanzie di ricorso).
- Sistemi automatici di calcolo delle imposte.
c) Consenso esplicito (Art. 22.2.c)
L’interessato ha dato il proprio consenso esplicito alla decisione automatizzata. Il consenso deve essere:
- specifico: riferito a quella decisione;
- informato: deve spiegare la logica e le conseguenze;
- libero: revocabile;
- univoco: espresso con un’azione positiva chiara.
Le informazioni di questa pagina hanno valore divulgativo e non sostituiscono una consulenza legale.