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Area · GDPR — Privacy e dati personali

Diritto di opposizione

È il diritto che permette di opporsi al trattamento dei dati personali, in particolare quando è basato su interessi legittimi o utilizzato per finalità di profilazione o marketing.

Posizione nella tavolaTutti i diritti

Cos’è

Il diritto di opposizione è il diritto di opporti in qualsiasi momento al trattamento dei tuoi dati personali in circostanze specifiche, obbligando il titolare a interromperlo (a meno che non dimostri motivi legittimi prevalenti).

È un diritto particolarmente potente perché:

  • per il marketing ha effetto immediato;
  • sposta l’onere della prova sul titolare: è lui a dover dimostrare di poter continuare;
  • vale anche per i dati già raccolti in passato.

Differenza con gli altri diritti

  • Opposizione: «Non voglio più che trattiate i miei dati per questa finalità».
  • Cancellazione: «Eliminate completamente i miei dati».
  • Revoca del consenso: vale solo se il trattamento si basa sul consenso.

Le 3 tipologie di opposizione

1. Opposizione per motivi legittimi (Art. 21.1)

Quando: il trattamento si basa su

  • il legittimo interesse del titolare (Art. 6.1.f GDPR), oppure
  • un compito di interesse pubblico (Art. 6.1.e GDPR).

Come funziona: ti opponi indicando motivi legati alla tua situazione particolare.

Effetto:

  • il titolare deve cessare il trattamento,
  • salvo dimostri motivi legittimi cogenti che prevalgono sui tuoi interessi e diritti,
  • oppure la necessità di accertare, esercitare o difendere un diritto in giudizio.

Esempio: un’assicurazione usa i tuoi dati, raccolti per un preventivo, per inviarti offerte commerciali sulla base del «legittimo interesse». Ti opponi perché:

  • hai problemi di salute e le offerte assicurative ti causano stress;
  • hai già una polizza e non sei interessato;
  • per qualsiasi altro motivo personale valido.

Esito: l’assicurazione deve smettere, salvo dimostri un interesse legittimo prevalente (molto difficile).

2. Opposizione al marketing diretto (Art. 21.2)

Quando: il trattamento serve al marketing diretto (pubblicità, newsletter promozionali, profilazione commerciale, telemarketing).

Come funziona: ti opponi senza dover dare alcuna motivazione.

Effetto:

  • immediato e incondizionato;
  • il titolare deve cessare;
  • nessuna possibilità di invocare motivi prevalenti;
  • vale sia per il marketing basato sul consenso, sia per quello basato sul legittimo interesse.

È il diritto più forte: assoluto, senza eccezioni.

Esempi

  • Newsletter di un e-commerce → clicchi «Annulla iscrizione» = opposizione.
  • Telefonate promozionali → dici «Non voglio più essere contattato» = opposizione.
  • Pubblicità mirata online → la disattivi nelle impostazioni dell’account = opposizione.

Importante: l’opposizione include anche la profilazione per finalità di marketing (Art. 21.3). Se ti opponi al marketing, il titolare non può più profilarti per scopi commerciali.

3. Opposizione alla ricerca scientifica o statistica (Art. 21.6)

Quando: il trattamento avviene per ricerca scientifica o storica o a fini statistici (Art. 89.1 GDPR).

Come funziona: ti opponi per motivi connessi alla tua situazione particolare.

Effetto:

  • il titolare deve cessare,
  • salvo il trattamento sia necessario per un compito di interesse pubblico.

Esempio: un ente di ricerca usa i tuoi dati sanitari anonimizzati per uno studio epidemiologico. Ti opponi perché non vuoi che i tuoi dati, anche anonimizzati, siano usati per la ricerca. L’ente deve smettere, salvo dimostri che lo studio è di rilevante interesse pubblico (per esempio la ricerca su una pandemia).

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