

DIFENDIAMO
DIRITTI
DIGITALI
UMANI
VIVIAMO UN'EPOCA IN CUI IL POTERE PASSA DAGLI STATI AGLI ALGORITIMI. L'AI, NATA PER AMPLIARE IL POTENZIALE UMANO, RISCHIA DI RIDURLO A SEMPLICE ESTENSIONE DELLE MACCHINE.
LE GRANDI PIATTAFORME DIGITALI CONCENTRANO CONOSCENZA, DATI E OPINIONI MENTRE L'INDIVIDUALISMO, LA MEMORIA E IL PENSIERO CRITICO SI ASSOTIGLIANO.
DIFESA DIRITTI DIGITALI UMANI
IL MANIFESTO
PREMESSA
01

Un tempo il potere si manifestava attraverso confini, eserciti e governi.
Oggi è silenzioso, diffuso e onnipresente: si esprime attraverso gli algoritmi.
Essi decidono cosa vediamo, leggiamo, acquistiamo, chi amiamo, cosa pensiamo.
Determinano reputazioni, identità e verità pubbliche.
Non hanno volto, ma possiedono memoria eterna.
L’umanità ha consegnato ai motori di ricerca e alle piattaforme digitali la chiave d’accesso alla realtà.
In cambio, ha ricevuto la promessa di connessione, efficienza, progresso.
Ma sotto la superficie della promessa si cela una minaccia: l’oblio dell’umano, il predominio di un sapere automatico, impersonale, insindacabile.
Algopolio nasce per rendere visibile ciò che il potere algoritmico nasconde.
È un’associazione indipendente, apartitica e senza fini di lucro che riunisce giuristi, tecnologi, filosofi, artisti e cittadini consapevoli.
Nasce come risposta civile alla nuova forma di concentrazione del potere:
non più economica o politica, ma cognitiva e algoritmica.
Nel nuovo ecosistema digitale, pochi soggetti privati decidono le regole della visibilità e dell’informazione globale.
Il loro controllo sul flusso dei dati e sulla costruzione della reputazione individuale è una minaccia diretta ai principi di libertà, verità e democrazia.
PRINCIPI FONDAMENTALI
02

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Centralità dell’essere umano
L’uomo deve restare al centro del processo tecnologico, non ai suoi margini.
L’innovazione non è un fine: è un mezzo per la dignità umana. -
Libertà e autodeterminazione digitale
Ogni individuo deve poter decidere come essere rappresentato online, cosa ricordare e cosa dimenticare. -
Diritto all’oblio e alla deindicizzazione
Il diritto a “non essere trovati facilmente” è un pilastro della libertà personale.
Internet non può trasformarsi in un tribunale perpetuo. -
Responsabilità delle piattaforme
I motori di ricerca e gli intermediari digitali non sono strumenti neutri.
Sono editori di potere, responsabili delle conseguenze delle loro scelte algoritmiche. -
Trasparenza algoritmica
Gli algoritmi che influenzano vite, reputazioni e opportunità devono essere accessibili, verificabili, spiegabili. -
Tutela della verità e della reputazione
La disinformazione, le fake news e le notizie manipolate sono armi di distruzione morale.
Chi le diffonde o le indicizza senza controllo deve rispondere delle proprie azioni. -
Memoria selettiva e responsabilità storica
Difendere il diritto all’oblio non significa cancellare la storia, ma impedire che la memoria diventi una condanna perpetua.
DIRITTO ALL'OBLIO
03

Il diritto all’oblio, riconosciuto dalla Corte di Giustizia Europea e ribadito dalla giurisprudenza italiana, rappresenta la prima difesa dell’uomo contro la memoria infinita delle macchine.
Ma questo diritto è oggi minacciato dalla lentezza dei procedimenti, dalla resistenza delle piattaforme e dall’opacità dei loro sistemi di ranking.
Algopolio si impegna a:
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Promuovere azioni legali collettive contro gli abusi dei motori di ricerca e dei social network.
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Costruire una rete di avvocati e giuristi digitali specializzati in tutela dei dati, reputazione e deindicizzazione.
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Collaborare con università e centri di ricerca per definire un codice etico degli algoritmi.
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Vigilare sulle istituzioni pubbliche affinché adottino normative efficaci e realmente applicabili, non semplici dichiarazioni di principio.
La giustizia digitale deve diventare rapida, accessibile e proporzionata.
La reputazione non è una sentenza, ma un bene comune.
LA PROMESSA
04

Noi crediamo che il digitale possa essere una forza di emancipazione, non di oppressione.
Ma ciò richiede consapevolezza, coraggio e responsabilità.
Algopolio nasce per custodire la parte più fragile e più sacra della nostra epoca:
la libertà di essere umani.
Difendere l’Umano nell’Era degli Algoritmi.
Perché ogni algoritmo è una scelta, e ogni scelta può essere giusta solo se è libera.
LA CRISI DELLA VERITA'
04

Ogni giorno, miliardi di informazioni vengono indicizzate, premiate, occultate o amplificate da sistemi che nessuno controlla.
Gli algoritmi decidono chi merita fiducia e chi deve essere dimenticato.
Ma quando la verità diventa funzione del codice, la democrazia si svuota.
Google, Facebook, TikTok, YouTube e le altre piattaforme non sono solo imprese: sono editori globali che esercitano un potere di censura e selezione dei significati senza mandato democratico.
La nostra battaglia non è contro la tecnologia, ma contro l’irresponsabilità tecnologica.
Vogliamo restituire alla collettività la sovranità sull’informazione, creando un nuovo patto tra cittadino, sapere e algoritmo.
