Class Action vs Google · accolta dal Tribunale di Milano

Viviamo un’epoca in cui il potere passa dagli Stati agli algoritmi. L’AI, nata per ampliare il potenziale umano, rischia di ridurlo a semplice estensione delle macchine.

Le grandi piattaforme digitali concentrano conoscenza, dati e opinioni, mentre l’individualità, la memoria e il pensiero critico si assottigliano.

Capitolo 01

Premessa

Un tempoil potere si manifestava attraverso confini, eserciti e governi.

Oggi è silenzioso, diffuso e onnipresente: si esprime attraverso gli algoritmi. Essi decidono cosa vediamo, leggiamo, acquistiamo, chi amiamo, cosa pensiamo. Determinano reputazioni, identità e verità pubbliche.

Non hanno volto, ma possiedono memoria eterna.

L’umanità ha consegnato ai motori di ricerca e alle piattaforme digitali la chiave d’accesso alla realtà. In cambio, ha ricevuto la promessa di connessione, efficienza, progresso.

Ma sotto la superficie della promessa si cela una minaccia: l’oblio dell’umano, il predominio di un sapere automatico, impersonale, insindacabile.

Algopolio nasce per rendere visibile ciò che il potere algoritmico nasconde. È un’associazione indipendente, apartitica e senza fini di lucro che riunisce giuristi, tecnologi, filosofi, artisti e cittadini consapevoli.

Nasce come risposta civile alla nuova forma di concentrazione del potere: non più economica o politica, ma cognitiva e algoritmica.

Nel nuovo ecosistema digitale, pochi soggetti privati decidono le regole della visibilità e dell’informazione globale. Il loro controllo sul flusso dei dati e sulla costruzione della reputazione individuale è una minaccia diretta ai principi di libertà, verità e democrazia.

Silhouette umana davanti a un vortice di dati luminosi
Fig. 01 — Il potere invisibile
Capitolo 02

Principi fondamentali

  1. Principio 01 / 07

    Centralità dell’essere umano

    L’uomo deve restare al centro del processo tecnologico, non ai suoi margini. L’innovazione non è un fine: è un mezzo per la dignità umana.

  2. Principio 02 / 07

    Libertà e autodeterminazione digitale

    Ogni individuo deve poter decidere come essere rappresentato online, cosa ricordare e cosa dimenticare.

  3. Principio 03 / 07

    Diritto all’oblio e alla deindicizzazione

    Il diritto a «non essere trovati facilmente» è un pilastro della libertà personale. Internet non può trasformarsi in un tribunale perpetuo.

  4. Principio 04 / 07

    Responsabilità delle piattaforme

    I motori di ricerca e gli intermediari digitali non sono strumenti neutri. Sono editori di potere, responsabili delle conseguenze delle loro scelte algoritmiche.

  5. Principio 05 / 07

    Trasparenza algoritmica

    Gli algoritmi che influenzano vite, reputazioni e opportunità devono essere accessibili, verificabili, spiegabili.

  6. Principio 06 / 07

    Tutela della verità e della reputazione

    La disinformazione, le fake news e le notizie manipolate sono armi di distruzione morale. Chi le diffonde o le indicizza senza controllo deve rispondere delle proprie azioni.

  7. Principio 07 / 07

    Memoria selettiva e responsabilità storica

    Difendere il diritto all’oblio non significa cancellare la storia, ma impedire che la memoria diventi una condanna perpetua.

Profilo di una testa umana che si dissolve in particelle di luce
Fig. 02 — Dissolversi nei dati
Capitolo 03

Diritto all’oblio

Il diritto all’oblio, riconosciuto dalla Corte di Giustizia Europea e ribadito dalla giurisprudenza italiana, rappresenta la prima difesa dell’uomo contro la memoria infinita delle macchine.

Ma questo diritto è oggi minacciato dalla lentezza dei procedimenti, dalla resistenza delle piattaforme e dall’opacità dei loro sistemi di ranking.

Volto umano attraversato da una griglia di dati luminosi, in rosso e blu
Fig. 03 — Memoria

Algopolio si impegna a

  1. 01Promuovereazioni legali collettive contro gli abusi dei motori di ricerca e dei social network.
  2. 02Costruireuna rete di avvocati e giuristi digitali specializzati in tutela dei dati, reputazione e deindicizzazione.
  3. 03Collaborarecon università e centri di ricerca per definire un codice etico degli algoritmi.
  4. 04Vigilaresulle istituzioni pubbliche affinché adottino normative efficaci e realmente applicabili, non semplici dichiarazioni di principio.

La giustizia digitale deve diventare rapida, accessibile e proporzionata.

La reputazione non è una sentenza, ma un bene comune.

Una folla con le braccia alzate davanti a fasci di luce rossa e blu
Fig. 04 — La collettività
Capitolo 04

La promessa

Noi crediamo che il digitale possa essere una forza di emancipazione, non di oppressione.

Ma ciò richiedeconsapevolezza, coraggio e responsabilità.

Algopolio nasce per custodire la parte più fragile e più sacra della nostra epoca: la libertà di essere umani.

Difendere l’Umano nell’Era degli Algoritmi.

Capitolo 05

La crisi della verità

Ogni giorno, miliardi di informazioni vengono indicizzate, premiate, occultate o amplificate da sistemi che nessuno controlla.

Gli algoritmi decidono chi merita fiducia e chi deve essere dimenticato.

Ma quando la verità diventa funzione del codice, la democrazia si svuota.

Google, Facebook, TikTok, YouTube e le altre piattaforme non sono solo imprese: sono editori globali che esercitano un potere di censura e selezione dei significati senza mandato democratico.

ALGOPOLIO / 05
Una figura umana sola davanti a una tempesta di filamenti luminosi rossi e blu

La nostra battaglia non è contro la tecnologia, ma contro l’irresponsabilità tecnologica.

Vogliamo restituire alla collettività la sovranità sull’informazione, creando un nuovo patto tra cittadino, sapere e algoritmo.

Perché ogni algoritmo è una scelta, e ogni scelta può essere giusta solo se è libera.

Il Manifesto di Algopolio

Associazione indipendente, apartitica e senza fini di lucro · Milano