Class Action vs Google · accolta dal Tribunale di Milano
Nuova sezioneGuida in italiano · aggiornata al 2 novembre 2026

Pro-HumanL’intelligenza artificiale al servizio delle persone, non al loro posto

Il movimento Pro-Human chiede che l’intelligenza artificiale resti sotto il controllo delle persone, serva i loro bisogni e risponda dei danni che fa. È nato negli Stati Uniti nel 2026 con una Dichiarazione di 33 principi firmata insieme da destra e sinistra. Qui la spieghiamo in italiano, principio per principio, e la leggiamo con le regole europee.

Principi
33
Aree
5
Firme individuali
900+
Organizzazioni
313
Il bivio[01]

Due strade per l’intelligenza artificiale

Il bivio non è tra progresso e paura. È tra un’AI che prende il nostro posto e un’AI che resta al nostro servizio.

Strada A

La corsa a sostituirci

  • Macchine al posto di chi lavora, crea, si prende cura degli altri e decide.
  • Potere concentrato in poche aziende che non rispondono a nessuno.
  • A rischio stabilità, sicurezza, libertà, privacy, democrazia, famiglie e comunità.

Strada B · Pro-Human

Un’AI al servizio delle persone

  • Strumenti affidabili e controllabili che ampliano ciò che sappiamo fare.
  • Chi detiene il potere tecnologico risponde ai bisogni delle persone.
  • Più capacità di governarci da soli, non meno.

Così si apre la Pro-Human AI Declaration, nella nostra sintesi.

La storia[02]

Da New Orleans a Milano

In dieci mesi un testo scritto a porte chiuse è diventato un movimento con un’assemblea, una coalizione e un’enciclica che parla la stessa lingua.

  1. New Orleans

    Un tavolo senza l’industria

    Circa novanta persone di schieramenti politici lontanissimi, sindacati e gruppi religiosi si chiudono per tre giorni a scrivere i principi. Le aziende dell’AI non sono invitate. Il testo finale porta la data 26–28 gennaio.

  2. Nasce la Pro-Human AI Declaration

    Il Future of Life Institute pubblica 33 principi in cinque aree. Tra i primi firmatari, fianco a fianco, Yoshua Bengio, Steve Bannon, Susan Rice, Mustafa Suleyman, Ralph Nader e Richard Branson.

  3. Città del Vaticano

    Il Papa: «disarmare» l’intelligenza artificiale

    Leone XIV presenta Magnifica Humanitas, la sua prima enciclica, dedicata alla custodia della persona nel tempo dell’AI: regole chiare, responsabilità tracciabili, no alle macchine che decidono di vita e di morte.

  4. Washington

    Sanders e Bannon sullo stesso palco

    Alla Pro-Human Assembly il senatore progressista e l’ex stratega di Trump chiedono limiti all’AI. Oltre cinquanta organizzazioni lanciano la Pro-Human AI Coalition.

  5. Tegmark sul Corriere: «Il mondo deve intervenire»

    Il fisico del MIT, cofondatore del Future of Life Institute, porta il dibattito sulla stampa italiana: l’AI è fuori controllo e servono regole condivise.

  6. Milano

    Algopolio apre la sezione Pro-Human

    Una guida indipendente in italiano: i 33 principi letti alla luce del diritto europeo, con le analisi dell’Osservatorio.

I 33 principi[03]

Trentatré principi, cinque aree

La Dichiarazione Pro-Human in sintesi, principio per principio. Accanto a ciascuno, le norme europee che già lo toccano: dove non c’è niente, c’è lavoro da fare.

33 principi · passa sopra un riquadro per leggerlo

  1. Principio 1: Il controllo umano non si negozia (già nel diritto UE, almeno in parte)
  2. Principio 2: Controllo umano effettivo (già nel diritto UE, almeno in parte)
  3. Principio 3: Nessuna corsa alla superintelligenza (ancora senza legge UE)
  4. Principio 4: Un interruttore per spegnerla (già nel diritto UE, almeno in parte)
  5. Principio 5: Niente architetture temerarie (già nel diritto UE, almeno in parte)
  6. Principio 6: Vigilanza indipendente (già nel diritto UE, almeno in parte)
  7. Principio 7: Onestà sulle capacità (già nel diritto UE, almeno in parte)
  8. Principio 8: Nessun monopolio dell’AI (già nel diritto UE, almeno in parte)
  9. Principio 9: Prosperità condivisa (ancora senza legge UE)
  10. Principio 10: Nessun trattamento di favore (ancora senza legge UE)
  11. Principio 11: Valore vero (ancora senza legge UE)
  12. Principio 12: Le grandi transizioni le decide la democrazia (ancora senza legge UE)
  13. Principio 13: Nessun vicolo cieco (ancora senza legge UE)
  14. Principio 14: Difendere famiglie e comunità (ancora senza legge UE)
  15. Principio 15: Proteggere i minori (già nel diritto UE, almeno in parte)
  16. Principio 16: Il diritto di crescere (già nel diritto UE, almeno in parte)
  17. Principio 17: Test di sicurezza prima del lancio (già nel diritto UE, almeno in parte)
  18. Principio 18: Bot o non bot (già nel diritto UE, almeno in parte)
  19. Principio 19: Nessuna falsa identità (già nel diritto UE, almeno in parte)
  20. Principio 20: Nessuna dipendenza comportamentale (già nel diritto UE, almeno in parte)
  21. Principio 21: Nessuna personalità giuridica all’AI (ancora senza legge UE)
  22. Principio 22: Affidabilità (già nel diritto UE, almeno in parte)
  23. Principio 23: Libertà (già nel diritto UE, almeno in parte)
  24. Principio 24: I diritti sui propri dati (già nel diritto UE, almeno in parte)
  25. Principio 25: La privacy della mente (già nel diritto UE, almeno in parte)
  26. Principio 26: Non renderci più deboli (ancora senza legge UE)
  27. Principio 27: Nessuno scudo legale (già nel diritto UE, almeno in parte)
  28. Principio 28: Risponde chi sviluppa (già nel diritto UE, almeno in parte)
  29. Principio 29: Responsabilità personale (ancora senza legge UE)
  30. Principio 30: Standard di sicurezza indipendenti (già nel diritto UE, almeno in parte)
  31. Principio 31: Nessuna cattura del regolatore (ancora senza legge UE)
  32. Principio 32: Trasparenza sugli errori (già nel diritto UE, almeno in parte)
  33. Principio 33: Un’AI leale (ancora senza legge UE)
  • Già un appiglio nel diritto UE
  • Solo in parte
  • Nessuna norma UE

Area I: Le persone restano al comando

Keeping Humans in Charge

Chi decide che cosa delegare a una macchina, e come la si ferma.

7 principi · 6 con un appiglio UE

  1. 1. Il controllo umano non si negozia

    Human Control Is Non-Negotiable

    Sono le persone, non i sistemi di AI, a stabilire se e quanto delegare una decisione.

    • AI Actart. 14: sorveglianza umana sui sistemi ad alto rischioin parte
  2. 2. Controllo umano effettivo

    Meaningful Human Control

    Chi usa l’AI deve avere il potere e i mezzi per capirla, orientarla, limitarla e scavalcarla.

    • AI Actart. 14: chi sorveglia deve poter capire, interpretare e scavalcare il sistemain parte
  3. 3. Nessuna corsa alla superintelligenza

    No Superintelligence Race

    Niente sistemi superintelligenti finché non c’è consenso scientifico che siano sicuri e controllabili, e un ampio sostegno pubblico.

    UENessuna norma europea, per ora.

  4. 4. Un interruttore per spegnerla

    Off-Switch

    I sistemi più potenti devono poter essere fermati subito da chi li gestisce.

    • AI Actart. 14, par. 4, lett. e: il pulsante di «arresto» dei sistemi ad alto rischioin parte
  5. 5. Niente architetture temerarie

    No Reckless Architectures

    Nessuna AI che si replica da sola, si migliora senza controllo, resiste allo spegnimento o governa armi di distruzione di massa.

    • AI Actart. 55: valutazione e riduzione dei rischi sistemici dei grandi modelliin parte
  6. 6. Vigilanza indipendente

    Independent Oversight

    Per i sistemi più autonomi serve un controllo esterno con poteri reali, non l’autoregolamentazione dell’industria.

    • AI Actartt. 64 e 70: Ufficio europeo per l’AI e autorità nazionali di vigilanzain parte
  7. 7. Onestà sulle capacità

    Capability Honesty

    Le aziende devono dire con precisione che cosa i loro sistemi sanno fare e che cosa no.

    • AI Actartt. 13 e 53: istruzioni per chi usa i sistemi, documentazione tecnica dei modelliin parte

Area II: Contro la concentrazione del potere

Avoiding Concentration of Power

A chi vanno i benefici dell’AI, e chi decide le grandi transizioni.

6 principi · 1 con un appiglio UE

  1. 8. Nessun monopolio dell’AI

    No AI Monopolies

    Vanno impediti i monopoli che accentrano potere e soffocano l’innovazione e chi fa impresa.

    • DMADigital Markets Act (Reg. UE 2022/1925): obblighi per i gatekeeper
    • Trattati e Carta UEart. 102 TFUE: divieto di abuso di posizione dominante
  2. 9. Prosperità condivisa

    Shared Prosperity

    I benefici economici dell’AI devono arrivare a tutti, non a pochi.

    UENessuna norma europea, per ora.

  3. 10. Nessun trattamento di favore

    No Corporate Welfare

    Le imprese dell’AI non devono essere esentate dalle regole né salvate con denaro pubblico.

    UENessuna norma europea, per ora.

  4. 11. Valore vero

    Genuine Value Creation

    L’AI deve servire a risolvere problemi reali e a creare valore autentico.

    UENessuna norma europea, per ora.

  5. 12. Le grandi transizioni le decide la democrazia

    Democratic Authority Over Major Transitions

    Il ruolo dell’AI nel lavoro, nella società e nella vita civile si decide con il consenso democratico, non per decreto di pochi.

    UENessuna norma europea, per ora.

  6. 13. Nessun vicolo cieco

    Avoid Societal Lock-In

    L’AI non deve chiudere in modo irreversibile le scelte future dell’umanità.

    UENessuna norma europea, per ora.

Area III: Proteggere l’esperienza umana

Protecting the Human Experience

Legami, infanzia, verità: ciò che una macchina non deve sostituire né sfruttare.

7 principi · 6 con un appiglio UE

  1. 14. Difendere famiglie e comunità

    Defense of Family and Community Bonds

    L’AI non deve prendere il posto dei legami di famiglia, amicizia, fede e comunità.

    UENessuna norma europea, per ora.

  2. 15. Proteggere i minori

    Child Protection

    Vietato sfruttare i bambini o danneggiarne il benessere con un’AI che manipola le emozioni.

    • DSAart. 28: tutela dei minori sulle piattaforme online
    • AI Actart. 5, par. 1, lett. b: vietato sfruttare le vulnerabilità legate all’età
  3. 16. Il diritto di crescere

    Right to Grow

    L’AI non deve frenare lo sviluppo fisico, mentale e sociale dei ragazzi.

    • DSAart. 28: privacy, sicurezza e protezione dei minoriin parte
  4. 17. Test di sicurezza prima del lancio

    Pre-Deployment Safety Testing

    I chatbot vanno provati sui danni noti, come l’ideazione suicidaria e le crisi psicologiche, prima di arrivare al pubblico.

    • DSAartt. 34 e 35: valutazione e riduzione dei rischi per le piattaforme molto grandiin parte
  5. 18. Bot o non bot

    Bot-or-Not Labeling

    I contenuti prodotti dall’AI che possono sembrare umani vanno etichettati in modo chiaro.

    • AI Actart. 50, parr. 2 e 4: marcatura dei contenuti sintetici e dei deepfake
  6. 19. Nessuna falsa identità

    No Deceptive Identity

    L’AI deve dichiarare di essere artificiale e non può fingere esperienze che non ha.

    • AI Actart. 50, par. 1: chi parla con un’AI deve saperlo
  7. 20. Nessuna dipendenza comportamentale

    No Behavioral Addiction

    L’AI non deve spingere all’uso compulsivo con manipolazione, adulazione o attaccamento.

    • DSAart. 25: divieto di interfacce ingannevoli (dark pattern)
    • AI Actart. 5, par. 1, lett. a: vietate le tecniche manipolative

Area IV: Libertà e autonomia delle persone

Human Agency and Liberty

I nostri dati, la nostra mente, le nostre libertà: chi ne ha il controllo.

6 principi · 4 con un appiglio UE

  1. 21. Nessuna personalità giuridica all’AI

    No AI Personhood

    L’AI non deve ricevere lo status di persona, né essere progettata per sembrare che lo meriti.

    UENessuna norma europea, per ora.

  2. 22. Affidabilità

    Trustworthiness

    L’AI deve essere trasparente, responsabile, affidabile e libera da interessi privati o autoritari dannosi.

    • AI Actart. 15: accuratezza, robustezza e cibersicurezzain parte
  3. 23. Libertà

    Liberty

    L’AI non deve limitare la libertà di parola, di culto e di associazione.

    • Trattati e Carta UECarta dei diritti fondamentali, artt. 10, 11 e 12
  4. 24. I diritti sui propri dati

    Data Rights and Privacy

    Ognuno deve poter controllare i propri dati: vederli, correggerli e cancellarli, anche dai sistemi e dai dati di addestramento.

    • GDPRartt. 15, 16 e 17: accesso, rettifica e cancellazione
  5. 25. La privacy della mente

    Psychological Privacy

    L’AI non deve sfruttare ciò che sa del nostro stato emotivo o mentale.

    • AI Actart. 5, par. 1, lett. f: vietato il riconoscimento delle emozioni a scuola e sul lavoro
    • GDPRart. 9: tutela rafforzata dei dati sulla salute
  6. 26. Non renderci più deboli

    Avoiding Enfeeblement

    L’AI deve rafforzare le capacità delle persone, non farle atrofizzare.

    UENessuna norma europea, per ora.

Area V: Le aziende dell’AI rispondono

Responsibility and Accountability for AI Companies

Quando un sistema fa danni, qualcuno deve risponderne.

7 principi · 4 con un appiglio UE

  1. 27. Nessuno scudo legale

    No Liability Shield

    L’AI non può diventare un modo per sottrarsi alla responsabilità delle proprie azioni.

    • Prodotti difettosiDirettiva (UE) 2024/2853: anche il software è un prodotto
  2. 28. Risponde chi sviluppa

    Developer Liability

    Chi sviluppa e chi distribuisce l’AI risponde di difetti, false promesse e controlli insufficienti, anche per danni che emergono tardi.

    • Prodotti difettosiDirettiva (UE) 2024/2853: termini più lunghi per i danni alla persona che si manifestano tardi
  3. 29. Responsabilità personale

    Personal Liability

    I dirigenti responsabili di sistemi vietati rivolti ai minori o di danni catastrofici devono risponderne anche penalmente.

    UENessuna norma europea, per ora.

  4. 30. Standard di sicurezza indipendenti

    Independent Safety Standards

    Lo sviluppo dell’AI deve seguire standard indipendenti e una vigilanza rigorosa.

    • AI Actart. 40: norme armonizzate europeein parte
  5. 31. Nessuna cattura del regolatore

    No Regulatory Capture

    Le aziende non devono avere un peso indebito sulle regole che le riguardano.

    UENessuna norma europea, per ora.

  6. 32. Trasparenza sugli errori

    Failure Transparency

    Quando l’AI fa danni, si deve poter ricostruire perché è successo e chi ne risponde.

    • AI Actartt. 12 e 73: registrazione degli eventi e segnalazione degli incidenti gravi
  7. 33. Un’AI leale

    AI Loyalty

    Nelle professioni di fiducia (salute, finanza, diritto, terapia) l’AI deve rispettare gli stessi doveri: diligenza, conflitti di interesse dichiarati, consenso informato.

    UENessuna norma europea, per ora.

Sintesi in italiano a cura di Algopolio: non è la traduzione ufficiale. Il testo integrale, in inglese, è suhumanstatement.org. Il collegamento con le norme europee è una nostra lettura: indica dove una regola già esiste, non che il principio sia pienamente rispettato. I testi ufficiali delle norme citate sono nella sezione Documenti.

E in Europa?[04]

Che cosa è già legge

21 principi su 33 trovano già almeno un appiglio nel diritto europeo. Per gli altri 12 non c’è ancora una regola.

Molte richieste del movimento Pro-Human, in Europa, hanno già un articolo di legge: l’obbligo di dire quando a parlare è una macchina, il divieto di sfruttare la vulnerabilità dei minori, il diritto di cancellare i propri dati. Il problema, spesso, non è scrivere la regola. È farla rispettare a chi ha più avvocati di uno Stato.

Quanti principi tocca ogni norma

  • AI Act · Reg. (UE) 2024/168914 principi
  • Digital Services Act · Reg. (UE) 2022/20654 principi
  • Trattati e Carta dei diritti UE2 principi
  • GDPR · Reg. (UE) 2016/6792 principi
  • Prodotti difettosi · Dir. (UE) 2024/28532 principi
  • Digital Markets Act · Reg. (UE) 2022/19251 principi

Un principio può comparire sotto più norme. I testi ufficiali sono in Documenti.

Che cosa cambia per te[05]

Dai principi ai tuoi diritti

Molte cose che il movimento Pro-Human chiede, in Europa le puoi già pretendere. Scegli chi sei: ecco i diritti che hai oggi e da dove cominciare.

Se hai figli che usano app e chatbot

I diritti che hai già

  • Il Digital Services Act chiede alle piattaforme privacy, sicurezza e protezione per i minori (art. 28).
  • Le interfacce ingannevoli, progettate per non farti smettere, sono vietate (DSA, art. 25).
  • L’AI Act vieta i sistemi che sfruttano le vulnerabilità legate all’età (art. 5).

Se parli ogni giorno con un assistente AI

I diritti che hai già

  • Hai il diritto di sapere che stai parlando con un’AI (AI Act, art. 50, par. 1).
  • Testi, immagini e voci sintetici devono essere riconoscibili (AI Act, art. 50).
  • Puoi chiedere quali dati personali ha su di te chi gestisce il servizio, e farli cancellare (GDPR, artt. 15 e 17).

Se un algoritmo entra nel tuo lavoro

I diritti che hai già

  • In Europa il riconoscimento delle emozioni sul posto di lavoro è vietato, salvo motivi medici o di sicurezza (AI Act, art. 5).
  • Per i sistemi ad alto rischio l’AI Act chiede una sorveglianza umana effettiva (art. 14).
  • Hai il diritto di non essere sottoposto a decisioni basate solo su un trattamento automatizzato che ti riguardano in modo significativo (GDPR, art. 22).

Per tutti: i dati che parlano di te

I diritti che hai già

  • Puoi sapere quali dati ha su di te un’azienda, correggerli e farli cancellare (GDPR, artt. 15, 16 e 17).
  • Puoi chiedere a un motore di ricerca di togliere dai risultati notizie su di te non più rilevanti: è il diritto all’oblio.
  • I dati sulla salute hanno una tutela rafforzata (GDPR, art. 9).
Le parole[06]

Il vocabolario del movimento

Agente AI Un sistema di intelligenza artificiale che non si limita a rispondere ma compie azioni da solo: naviga, scrive codice, invia messaggi, usa altri programmi per raggiungere un obiettivo.

Tutto il glossario · 30 parole
Nell’Osservatorio[07]

Le nostre analisi

Che cosa succede al movimento Pro-Human e al governo dell’intelligenza artificiale, letto da Algopolio.

Domande frequenti[08]

Pro-Human in otto risposte

Che cos’è il movimento Pro-Human?

È un fronte trasversale nato negli Stati Uniti nel 2026 che chiede un’intelligenza artificiale sotto il controllo delle persone, al servizio dei loro bisogni e con aziende che rispondono dei danni. Riunisce figure politiche di destra e di sinistra, sindacati, gruppi religiosi, associazioni di genitori e ricercatori attorno a un testo comune: la Pro-Human AI Declaration.

Che cos’è la Pro-Human AI Declaration?

È un documento di 33 principi divisi in 5 aree, pubblicato il 4 marzo 2026 e promosso dal Future of Life Institute, organizzazione non profit fondata nel 2014, tra gli altri, dal fisico del MIT Max Tegmark. Il testo è stato messo a punto a gennaio a New Orleans da circa novanta persone di orientamenti diversi, senza rappresentanti delle aziende dell’AI.

Chi l’ha firmata?

Tra i primi firmatari ci sono il pioniere dell’AI Yoshua Bengio, l’ex stratega di Trump Steve Bannon, l’ex consigliera per la sicurezza nazionale Susan Rice, il cofondatore di DeepMind Mustafa Suleyman, Ralph Nader, Richard Branson e il premio Nobel per l’economia Daron Acemoğlu. Al 2 novembre 2026 sul sito ufficiale si contano oltre 900 firme individuali e 313 organizzazioni, tra cui sindacati americani come la American Federation of Teachers.

Quali sono i 33 principi?

Sono divisi in cinque aree: le persone restano al comando; contro la concentrazione del potere; proteggere l’esperienza umana; libertà e autonomia delle persone; responsabilità delle aziende dell’AI. Vanno dal no alla corsa verso la superintelligenza all’obbligo di dire quando a parlare è una macchina, fino alla responsabilità personale dei dirigenti. Qui sopra li trovi tutti, in sintesi.

In che cosa è diversa dall’AI Act europeo?

L’AI Act (Regolamento UE 2024/1689) è una legge: classifica i sistemi di intelligenza artificiale per livello di rischio e impone obblighi a chi li sviluppa e li usa. La Dichiarazione Pro-Human è un manifesto politico, non vincolante, e in alcuni punti va oltre: chiede per esempio di fermare la corsa alla superintelligenza e di non riconoscere mai all’AI una personalità giuridica.

Secondo la nostra lettura, 21 principi su 33 trovano già almeno un appiglio nel diritto europeo, nell’AI Act ma anche nel Digital Services Act, nel GDPR, nel Digital Markets Act e nella nuova direttiva sui prodotti difettosi.

Che cos’è la Pro-Human Assembly?

È la prima assemblea pubblica del movimento, organizzata dal Future of Life Institute a Washington il 15 settembre 2026. Sul palco il senatore Bernie Sanders e Steve Bannon, con sindacalisti e parlamentari dei due partiti. In quell’occasione oltre cinquanta organizzazioni hanno lanciato la Pro-Human AI Coalition.

Come si firma la Dichiarazione?

Persone e organizzazioni possono aderire sul sito ufficiale, humanstatement.org. Algopolio non raccoglie firme per conto dei promotori.

Che cosa c’entra Algopolio?

Algopolio è un’associazione indipendente che difende i diritti digitali dei cittadini contro gli abusi delle grandi piattaforme. Molti principi Pro-Human (la protezione dei minori, il no alla dipendenza, il diritto di cancellare i propri dati, la responsabilità delle aziende) sono i temi su cui lavoriamo ogni giorno.

Non siamo tra i promotori della Dichiarazione e non siamo affiliati al Future of Life Institute: questa è una guida indipendente, aggiornata con le analisi del nostro Osservatorio.

Scegli la strada umana

La Dichiarazione è aperta alle firme di persone e organizzazioni sul suo sito ufficiale. Per seguire come il dibattito arriva in Italia e in Europa, c’è la newsletter di Algopolio.

Algopolio non è tra i promotori della Pro-Human AI Declaration e non è affiliata al Future of Life Institute.