Kit gratuito · scuole e famiglie · novembre 2026
Pro-Human in classe e a casa
Che cosa chiede il movimento per un’intelligenza artificiale al servizio delle persone, spiegato ai ragazzi e agli adulti che li accompagnano. Cinque principi, quattro attività, dieci domande, i segnali da conoscere e dove chiedere aiuto.
1 · In due parole
Che cos’è Pro-Human
Nel 2026 un gruppo molto vario di persone (politici di destra e di sinistra, sindacati, religiosi, scienziati) ha firmato negli Stati Uniti la Pro-Human AI Declaration: 33 principi perché l’intelligenza artificiale resti sotto il controllo delle persone e sia al loro servizio, non al loro posto. Cinque di questi principi riguardano da vicino i ragazzi.
15
Proteggere i minori
Nessuna app o assistente AI deve sfruttare i ragazzi o giocare con le loro emozioni per tenerli attaccati.
Cosa dice già la legge europea · DSA: art. 28: tutela dei minori sulle piattaforme online · AI Act: art. 5, par. 1, lett. b: vietato sfruttare le vulnerabilità legate all’età
16
Il diritto di crescere
La tecnologia deve aiutare a crescere, non togliere sonno, amicizie, movimento e tempo per pensare.
Cosa dice già la legge europea · DSA: art. 28: privacy, sicurezza e protezione dei minori
18
Bot o non bot
Se un testo, una foto o una voce li ha fatti una macchina, deve esserci scritto.
Cosa dice già la legge europea · AI Act: art. 50, parr. 2 e 4: marcatura dei contenuti sintetici e dei deepfake
19
Nessuna falsa identità
Un chatbot deve dire che è un programma. Non può fingersi un amico, una persona o un esperto in carne e ossa.
Cosa dice già la legge europea · AI Act: art. 50, par. 1: chi parla con un’AI deve saperlo
20
Nessuna dipendenza comportamentale
Le app non devono essere progettate per non farci smettere: scorrimento infinito, notifiche a raffica, premi a sorpresa.
Cosa dice già la legge europea · DSA: art. 25: divieto di interfacce ingannevoli (dark pattern) · AI Act: art. 5, par. 1, lett. a: vietate le tecniche manipolative
2 · In classe · dagli 11 anni
Quattro attività
15 min · principio 18Umano o macchina?
Leggete ad alta voce le tre frasi. Ognuno vota: l’ha scritta una persona o una macchina?
- «Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e questa siepe…»
- «Ogni sera la luce si piega sul colle, e io resto a contare i silenzi che il vento dimentica.»
- «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge.»
Soluzione: 1 Giacomo Leopardi, L’infinito · 2 scritta da un’intelligenza artificiale per questo esercizio · 3 Costituzione italiana, art. 3. Come avete deciso? Che cosa cambierebbe se i testi fatti da un’AI fossero sempre etichettati?
20 min · principio 20Smonta il tuo feed
Su un foglio, disegnate la schermata di un’app che usate ogni giorno. Cerchiate tutto ciò che vi fa restare: scorrimento infinito, notifiche, video che partono da soli, contatori di like, premi a sorpresa. Per ognuno: chi ci guadagna? In Europa le interfacce ingannevoli sono vietate dal Digital Services Act (art. 25).
15 min · principio 19Il chatbot deve dirlo?
Un compagno fa il chatbot che finge di essere un amico. Gli altri gli fanno domande per scoprirlo. Poi scrivete insieme tre regole che ogni chatbot dovrebbe rispettare. Confrontatele con l’AI Act (art. 50): chi parla con un’AI deve saperlo.
20 min · tutti i principiIl principio numero 34
I principi sono 33. A gruppi, scrivete quello che secondo voi manca, in una frase, e presentatelo alla classe. Se vi va, mandatecelo: associazione@algopolio.com.
Dieci domande per discutere
- Ti è mai capitato di non capire se un messaggio, una foto o un video fossero veri?
- Che differenza c’è tra un amico e un chatbot che ti risponde sempre?
- Quale app fai più fatica a chiudere? Che cosa ti fa restare?
- Chi guadagna quando passi un’ora in più su un social?
- Sarebbe giusto che un’AI scegliesse i compiti, i voti o le amicizie al posto tuo?
- Che cosa dovrebbe succedere a un’azienda se la sua app fa del male a un ragazzo?
- Quali dati su di te pensi che abbia il tuo telefono? Chi li vede?
- Ti piacerebbe che ogni contenuto fatto da un’AI avesse un’etichetta? Come la disegneresti?
- Se potessi spegnere una tecnologia per un giorno, quale sceglieresti? Perché?
- Che cosa sa fare una persona che una macchina non saprà mai fare?
3 · A casa
Per le famiglie
Segnali, non diagnosi
- Sonno sacrificato Si dorme meno per restare connessi.
- Irritabilità senza il dispositivo Quando il telefono manca, cresce il nervosismo.
- Cambi d’umore Un umore che va su e giù.
- Calo del rendimento scolastico I risultati a scuola peggiorano.
Fonte: Il Gazzettino, 2 settembre 2026, sugli sportelli S-collegati dell’Usl della Marca (Treviso). Un segnale non è una diagnosi. Se li riconosci in tuo figlio, in tua figlia o in te, parlane con un professionista: il medico di famiglia o il pediatra, oppure il SerD della tua ASL.
Dove chiedere aiuto
- Il medico di famiglia o il pediatra È il primo punto di contatto con il Servizio sanitario: può ascoltare, valutare e indirizzarti ai servizi del territorio.
- Il SerD della tua ASL I Servizi per le Dipendenze (SerD) sono i servizi pubblici delle aziende sanitarie che si occupano di dipendenze. Indirizzi, contatti e modalità di accesso sono sul sito della tua ASL.
- S-collegati · Usl della Marca · Treviso Sportelli attivi dal 2021. Per i ragazzi, cinque incontri brevi di impostazione cognitivo-comportamentale; per i genitori, consulenze e una guida per organizzare tempi e spazi in casa. Nei primi sei mesi del 2026 hanno seguito 194 ragazzi.
- Discover · Firenze · Biblioteca Chiarugi, San Salvi Presentato come il primo centro in Italia per il contrasto alle dipendenze digitali, per ragazzi dai 10 ai 25 anni, con Asl Toscana Centro, Comune di Firenze e la cooperativa ReteSviluppo. Niente divieti, ma disconnessione guidata: giochi da tavolo, laboratori manuali, attività di gruppo e supporto ai genitori. In fase sperimentale fino a dicembre 2026.
- In caso di pericolo immediato chiama il 112, il numero unico di emergenza.
Algopolio non offre consulenza medica o psicologica: queste indicazioni servono a orientarti verso chi può farlo. Orari, contatti e modalità di accesso possono cambiare: verificali sempre sui canali ufficiali dell’azienda sanitaria.
I diritti che avete già
- I dati Con il GDPR (artt. 15-17) potete chiedere a un’app quali dati ha su vostro figlio, correggerli e cancellarli.
- Il design Il Digital Services Act chiede alle piattaforme privacy, sicurezza e protezione per i minori (art. 28) e vieta le interfacce ingannevoli (art. 25).
- La vostra storia Se un’app ha fatto del male in famiglia, raccontatecelo: www.algopolio.com/dipendenze-digitali/racconta-la-tua-storia