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Area · DSA — Piattaforme digitali

Diritto di segnalare contenuti illegali

È il diritto che consente di segnalare in modo formale contenuti illegali alle piattaforme, le quali devono valutarli e agire in maniera tempestiva.

Posizione nella tavolaTutti i diritti

Cos’è

Il diritto di segnalare contenuti illegali è il diritto di notificare formalmente alle piattaforme la presenza di contenuti che costituiscono reato o violano la legge, obbligando la piattaforma a:

  • esaminare rapidamente la segnalazione;
  • decidere se rimuovere o limitare il contenuto;
  • comunicarti la decisione e motivarla;
  • agire tempestivamente sui contenuti palesemente illegali.

Segnalazione generica e notifica DSA: la differenza

Il «Segnala» generico

  • Segnali la violazione di una policy della piattaforma (incitamento all’odio, nudità, spam).
  • Le policy sono regole interne della piattaforma.
  • La piattaforma decide in modo discrezionale.

La notifica di contenuto illegale (DSA Art. 16)

  • Segnali la violazione di una legge (un reato o una violazione normativa).
  • Illegale significa contrario alla legge italiana o europea.
  • La piattaforma è obbligata a valutare rapidamente.
  • Se il contenuto è palesemente illegale: rimozione immediata.
  • È una procedura formale, con obblighi precisi.

Gli obblighi della piattaforma che riceve la notifica

Esame rapido

  • Valutazione tempestiva dell’illiceità del contenuto.
  • Contenuti palesemente illegali (per esempio pedopornografia): rimozione immediata.

Decisione motivata

  • Se rimuove il contenuto, lo comunica a chi lo ha segnalato e a chi lo ha pubblicato.
  • Se non lo rimuove, spiega perché lo ritiene lecito.

Cooperazione con le autorità

  • Le segnalazioni di Polizia e Procure hanno la massima priorità.
  • C’è l’obbligo di collaborare alle indagini.

Cosa puoi segnalare

1. Reati contro la persona

  • Diffamazione (Art. 595 c.p.): offese alla reputazione, attribuzione di un fatto disonorevole, comunicazione con più persone.
  • Minacce (Art. 612 c.p.): minaccia di un male ingiusto, via messaggio, commento o post.
  • Molestie e stalking (Art. 612-bis c.p.): comportamenti persecutori, messaggi insistenti, pedinamento online che causano ansia e paura nella vittima.
  • Revenge porn (Art. 612-ter c.p.): diffusione di immagini o video sessuali senza consenso, anche se la persona era inizialmente consenziente, allo scopo di danneggiare, ricattare, umiliare.
  • Istigazione al suicidio (Art. 580 c.p.): indurre o rafforzare il proposito di suicidio, o anche solo agevolarne l’esecuzione.

2. Reati contro i minori

  • Pedopornografia (Art. 600-ter c.p.): immagini o video di minori di 18 anni in contesti sessuali; produzione, distribuzione, possesso.
  • Adescamento di minori online (Art. 609-undecies c.p.): contatto online con un minore di 16 anni allo scopo di commettere reati sessuali, anche solo con la proposta di un incontro.

3. Reati contro il patrimonio

  • Truffa online (Art. 640 c.p.): schemi Ponzi, promesse di investimenti fraudolente, phishing (furto di credenziali).
  • Frode informatica (Art. 640-ter c.p.): alterazione del funzionamento di sistemi informatici per un ingiusto profitto con danno altrui.

4. Reati contro l’ordine pubblico

  • Istigazione a delinquere e apologia di reato (Art. 414 c.p.): incitamento pubblico a commettere reati, elogio di crimini gravi.
  • Propaganda e istigazione all’odio razziale (Art. 604-bis c.p.): propaganda di idee fondate sulla superiorità razziale; istigazione alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici o religiosi.
  • Apologia del fascismo (Legge Scelba): apologia del fascismo o del nazismo, uso della simbologia fascista.
  • Terrorismo: propaganda terroristica, reclutamento, istigazione ad atti terroristici.

5. Violazioni del diritto d’autore

  • Pirateria (L. 633/1941): film, serie TV, musica e libri condivisi illegalmente; software pirata; streaming illegale di contenuti protetti.
  • Contraffazione: prodotti falsi spacciati per originali; uso non autorizzato di marchi registrati.

6. Violazioni della privacy

  • Dati personali diffusi senza consenso (GDPR): nomi, indirizzi e numeri di telefono pubblicati; foto private diffuse senza consenso; dati sensibili esposti (salute, orientamento sessuale).

7. Contenuti che violano normative specifiche

  • Pubblicità ingannevole: false promesse sui prodotti, testimonial falsi, foto «prima/dopo» manipolate.
  • Vendita di prodotti illegali: droghe, armi senza licenza, farmaci senza ricetta, documenti falsi.

Le informazioni di questa pagina hanno valore divulgativo e non sostituiscono una consulenza legale.