Class Action vs Google · accolta dal Tribunale di Milano

Area · Reputazione digitale

Diritto contro il revenge porn

È il diritto che tutela da qualsiasi diffusione non autorizzata di immagini o video sessualmente espliciti, anche se ottenuti con consenso iniziale.

Posizione nella tavolaTutti i diritti

Cos’è

Il diritto contro il revenge porn è la tutela penale contro la diffusione non consensuale di immagini o video sessualmente espliciti che ti riguardano.

Il revenge porn (Art. 612-ter c.p.) è reato quando qualcuno:

  • invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito,
  • destinati a rimanere privati,
  • senza il tuo consenso,
  • con lo scopo di nuocere (danneggiare, ricattare, umiliare, vendicarsi).

Gli elementi del reato

Contenuto sessualmente esplicito

  • Nudità, totale o parziale.
  • Atti sessuali.
  • Pose a sfondo sessuale.
  • Anche se non pornografico in senso stretto.

Destinazione originariamente privata

  • Immagini scattate in un contesto privato.
  • Inviate volontariamente a un partner o a una persona di fiducia.
  • Mai destinate alla diffusione pubblica.

Assenza di consenso alla diffusione

  • Non hai autorizzato la pubblicazione o la condivisione.
  • Anche se inizialmente avevi acconsentito a scattarle o a inviarle.
  • Il consenso all’invio privato non equivale al consenso alla diffusione.

Finalità dannosa

  • Vendetta (per esempio da parte di un ex partner).
  • Ricatto (estorsione sessuale, sextortion).
  • Umiliazione pubblica.
  • Danno alla reputazione.

Le condotte punibili

Diffusione da parte di un ex partner

Lo scenario classico:

  • durante la relazione c’è uno scambio consensuale di foto o video intimi;
  • finita la relazione, l’ex pubblica i contenuti per vendetta;
  • sui social, in gruppi, su siti pornografici, o li invia ai conoscenti della vittima.

Anche se:

  • le foto o i video erano stati inviati volontariamente;
  • la relazione era consensuale;
  • i contenuti sono autentici, non manipolati.

Diffusione da parte di una persona di fiducia

  • Un amico o un’amica a cui avevi inviato i contenuti in confidenza.
  • Un conoscente che li pubblica per «scherzo» o per dispetto.
  • Una persona che ottiene l’accesso al tuo dispositivo o al tuo cloud.

Diffusione dopo un furto o un attacco informatico

  • Un hacker che accede al tuo smartphone o computer.
  • Il furto di un dispositivo e la diffusione dei contenuti.
  • L’accesso non autorizzato a un servizio cloud (iCloud, Google Drive).

Ricatto sessuale (sextortion)

  • Qualcuno ottiene foto o video intimi che ti riguardano.
  • Ti minaccia: «Se non mi paghi, o non mi mandi altri contenuti, pubblico tutto».
  • È un doppio reato: revenge porn ed estorsione (Art. 629 c.p.).

Deepfake pornografici

  • Video o immagini sessualmente espliciti falsi,
  • creati con l’intelligenza artificiale inserendo il tuo volto,
  • diffusi come se fossero reali.
  • Anche se il contenuto è falso, è reato se sei riconoscibile.

Quando non si applica

Consenso esplicito alla diffusione

  • Hai autorizzato la pubblicazione per iscritto.
  • Hai partecipato alla produzione di un contenuto destinato consapevolmente alla diffusione.

Contenuti non sessualmente espliciti

  • Una foto in costume al mare.
  • Immagini senza nudità.

Sei tu l’autore della pubblicazione

  • Pubblichi volontariamente le tue foto intime.
  • Non c’è diffusione da parte di terzi.

Le informazioni di questa pagina hanno valore divulgativo e non sostituiscono una consulenza legale.