Class Action vs Google · accolta dal Tribunale di Milano

Area · Reputazione digitale

Diritto all’identità digitale

È il diritto che impedisce a terzi di usare nome, immagini o identità altrui online, contrastando profili fake, furti di identità e falsi account.

Posizione nella tavolaTutti i diritti

Cos’è

Il diritto all’identità digitale è il diritto di essere protetti dalla sostituzione di persona online, cioè quando qualcuno:

  • crea account falsi usando il tuo nome, le tue foto, i tuoi dati;
  • si spaccia per te su social media, email, siti web;
  • usa la tua identità per scopi illeciti, dannosi o fraudolenti.

La sostituzione di persona (Art. 494 c.p.)

È reato quando qualcuno:

  • attribuisce a sé un falso nome o un falso stato;
  • si fa passare per una persona diversa da quella che è;
  • con la possibilità di recare un danno, anche solo potenziale.

Online si configura quando qualcuno:

  • crea un profilo social con il tuo nome o le tue foto;
  • invia email fingendosi te;
  • commenta o pubblica fingendosi te;
  • usa le tue credenziali per accedere ai tuoi account.

Differenza con il furto d’identità

Furto d’identità (identity theft):

  • uso di documenti falsi o di dati personali per frodi economiche;
  • tipicamente: carte di credito, conti bancari, contratti.

Sostituzione di persona online:

  • creazione di account o profili falsi;
  • impersonificazione sui social o via email;
  • danno reputazionale, non sempre economico.

I casi più comuni

Account falsi sui social

Facebook e Instagram. Qualcuno crea un profilo «Mario Rossi»:

  • usa le tue foto, prese dal tuo profilo reale;
  • con un nome uguale o molto simile;
  • con lo scopo di spacciarsi per te.

Le finalità tipiche:

  • danneggiare la tua reputazione, pubblicando contenuti offensivi;
  • truffare i tuoi contatti, chiedendo soldi a nome tuo;
  • molestare altre persone usando il tuo nome;
  • diffondere disinformazione.

X (Twitter): tweet a tuo nome, opinioni offensive attribuite a te, interazioni con altri fingendosi te.

LinkedIn. Particolarmente dannoso, perché:

  • colpisce l’ambito professionale;
  • permette di contattare colleghi e recruiter fingendosi te;
  • danneggia la tua reputazione lavorativa.

TikTok e YouTube: video pubblicati a tuo nome, commenti offensivi con la tua identità.

Account email falsi

Viene creato un indirizzo simile al tuo:

E viene usato per:

  • scrivere ai tuoi contatti fingendosi te;
  • truffe (richieste di denaro);
  • spam o phishing con il tuo nome.

Siti web e blog falsi

  • Blog a tuo nome con contenuti che non hai mai scritto.
  • Siti che ti attribuiscono attività mai svolte.
  • Profili professionali falsi (avvocato, medico, consulente).

Recensioni e commenti falsi

  • Recensioni negative su Google o TripAdvisor firmate con il tuo nome.
  • Commenti offensivi su forum o blog con la tua identità.
  • Post su Reddit o altre community fingendosi te.

Furto dell’account (hacking)

Accesso abusivo (Art. 615-ter c.p.): un hacker entra nel tuo account reale, pubblica contenuti a tuo nome, cambia la password (escludendoti) e usa l’account per scopi illeciti.

È un doppio reato:

  • accesso abusivo a un sistema informatico (Art. 615-ter);
  • sostituzione di persona (Art. 494), se si spaccia per te.

Deepfake video e audio

  • Video deepfake: il tuo volto sul corpo di un’altra persona.
  • Audio deepfake: la tua voce che dice cose mai dette.
  • Diffusi come se fossi davvero tu.

È particolarmente grave quando ti vengono attribuiti contenuti offensivi o illegali, o quando viene danneggiata la tua reputazione personale o professionale.

Gli scopi della sostituzione

Danneggiare la reputazione

  • Pubblicare a tuo nome contenuti offensivi, razzisti, violenti.
  • Litigare con altre persone fingendosi te.
  • Diffondere notizie false attribuite a te.

Truffare (si cumula con l’Art. 640 c.p.)

  • Chiedere soldi ai tuoi amici o familiari fingendosi te.
  • Vendere prodotti inesistenti usando la tua identità.
  • Organizzare raccolte fondi fraudolente a tuo nome.

Molestare

  • Usare la tua identità per molestare altre persone.
  • Inviare messaggi inappropriati a tuo nome.
  • Metterti in situazioni imbarazzanti.

Sabotarti sul lavoro

  • Inviare email offensive ai colleghi fingendosi te.
  • Danneggiare le tue relazioni professionali.
  • Rovinare le tue opportunità di carriera.

Quando non si applica

Omonimia legittima

  • Un’altra persona ha legittimamente il tuo stesso nome.
  • Non usa le tue foto e non si spaccia specificamente per te.
  • L’account è chiaramente distinto.

Parodia o satira evidente

  • Un account parodia chiaramente etichettato (per esempio «@MarioRossiParody»).
  • Contenuti evidentemente satirici.
  • Non credibile come se fossi davvero tu.

Fan page

  • Una pagina di fan dedicata a te, se sei un personaggio pubblico.
  • Chiaramente indicata come «fan page» o «non ufficiale».
  • Non si spaccia per te.

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