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«I social creano danni»: tra consapevolezza e limiti ancora inefficaci

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Corriere della SeraCorriere della Sera, 7 aprile 2026
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In questa analisi5 sezioni
  1. 01Il consenso ormai trasversale
  2. 02Il nodo dell’applicazione
  3. 03Adolescenza e vulnerabilità
  4. 04Il paradosso della responsabilità
  5. 05Oltre l’allarmismo

Sezione 01 di 05: Il consenso ormai trasversale

Il punto di partenza dell’intervista è significativo: non si discute più se i social possano creare danni, ma come intervenire. La consapevolezza è ormai diffusa anche tra gli esperti.

Questo spostamento del dibattito è decisivo. Segna il passaggio da una fase di negazione a una fase di gestione del problema.

Sezione 02 di 05: Il nodo dell’applicazione

Il vero limite non è l’assenza di regole, ma la loro inefficacia. I limiti esistono, ma restano spesso sulla carta.

Qui emerge una criticità strutturale: la distanza tra normativa e implementazione. Senza strumenti concreti di controllo, la regolazione perde forza.

Sezione 03 di 05: Adolescenza e vulnerabilità

L’intervista evidenzia un aspetto centrale: gli adolescenti sono esposti a contenuti sempre più estremi in una fase di sviluppo particolarmente fragile.

Le piattaforme non si limitano a mostrare contenuti: li organizzano secondo logiche che amplificano l’intensità e la frequenza dell’esposizione.

Sezione 04 di 05: Il paradosso della responsabilità

Da un lato si invoca un maggiore controllo; dall’altro si continua a lasciare alle piattaforme un margine enorme di autonomia nella gestione degli algoritmi.

Questo produce un paradosso: si riconosce il rischio, ma non si interviene sul suo meccanismo principale.

La posizione di Algopolio

Sezione 05 di 05: Oltre l’allarmismo

Algopolio sottolinea che il problema non è l’allarmismo, ma l’inerzia. Ridurre il dibattito a una contrapposizione tra chi minimizza e chi enfatizza distoglie dall’essenziale.

La questione è concreta: come si limita un sistema progettato per massimizzare l’attenzione?

Perché il punto non è stabilire se servano regole. È farle funzionare davvero.