Class Action vs Google · accolta dal Tribunale di Milano

L’intelligenza artificiale e il rischio di svuotare il processo

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Il Sole 24 OreIl Sole 24 Ore – “Tutela della centralità del processo anche ai tempi dell’AI”, gennaio 2026
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In questa analisi4 sezioni
  1. 01L’AI entra nei tribunali, ma a quali condizioni
  2. 02La fragilità del contraddittorio automatizzato
  3. 03Utilità elevata, vigilanza imprescindibile
  4. 04La centralità del processo come presidio democratico

Sezione 01 di 04: L’AI entra nei tribunali, ma a quali condizioni

L’intervento di Gisela Finocchiaro richiama l’attenzione su un nodo cruciale: l’intelligenza artificiale è ormai presente, in modo esplicito o implicito, nelle pratiche giudiziarie. Il problema non è se utilizzarla, ma come e fino a che punto. Il rischio non è solo tecnologico, bensì culturale: considerare l’AI come un’autorità cognitiva anziché come uno strumento subordinato al giudizio umano.

Sezione 02 di 04: La fragilità del contraddittorio automatizzato

Uno degli aspetti più delicati riguarda l’impatto dell’AI sul contraddittorio. Sistemi che producono testi, sintesi o riferimenti normativi possono influenzare il processo decisionale senza lasciare traccia del percorso logico seguito. In questo modo, il cuore stesso del processo – la possibilità di comprendere, contestare e verificare – rischia di essere svuotato, trasformando il giudizio in un esito opaco e difficilmente contestabile.

Sezione 03 di 04: Utilità elevata, vigilanza imprescindibile

L’articolo non demonizza la tecnologia: l’intelligenza artificiale può essere uno strumento di grande utilità, a condizione che chi la utilizza possieda un’elevata capacità critica e mantenga il controllo dell’intero processo decisionale. Il vero discrimine non è tecnologico ma umano: senza formazione, consapevolezza e responsabilità, l’AI diventa un moltiplicatore di errori anziché un supporto.

La posizione di Algopolio

Sezione 04 di 04: La centralità del processo come presidio democratico

Difendere il processo significa difendere la democrazia. Nei sistemi giudiziari, l’intelligenza artificiale non può essere una scorciatoia per ridurre tempi e costi sacrificando trasparenza e garanzie. Algopolio ritiene che la sfida non sia “adattare” il diritto all’AI, ma costruire regole che impediscano alla tecnologia di erodere silenziosamente i fondamenti dello Stato di diritto.

Fine dell’analisi · Nº 065

Fonte analizzata

Il Sole 24 Ore – “Tutela della centralità del processo anche ai tempi dell’AI”, gennaio 2026