Class Action vs Google · accolta dal Tribunale di Milano

Area · AI Act — Intelligenza artificiale

Diritto alla trasparenza sull’IA

È il diritto che assicura che gli utenti vengano informati quando contenuti, servizi o decisioni sono generati o influenzati da sistemi di intelligenza artificiale.

Posizione nella tavolaTutti i diritti

Cos’è

Il diritto alla trasparenza sull’IA è il diritto di sapere quando stai interagendo con un sistema di intelligenza artificiale e di comprendere:

  • che stai interagendo con un’IA e non con una persona;
  • come funziona il sistema;
  • su quali dati è stato addestrato;
  • quali decisioni o risultati produce;
  • chi ne è responsabile.

I due livelli di trasparenza dell’AI Act

Trasparenza minima (tutti i sistemi di IA)

L’Art. 52 impone di informare l’utente quando:

  • interagisce con un chatbot o un assistente virtuale basato sull’IA;
  • un contenuto è generato dall’IA (testi, immagini, video, audio);
  • un sistema di IA classifica o profila le persone;
  • un sistema di IA riconosce le emozioni.

Trasparenza rafforzata (sistemi di IA ad alto rischio)

L’Art. 50 impone di fornire una documentazione dettagliata su:

  • finalità del sistema;
  • prestazioni, limiti e rischi;
  • dati di addestramento;
  • misure di supervisione umana;
  • accuratezza, robustezza e sicurezza.

A cosa serve la trasparenza

Consapevolezza

  • Sai con chi, o con che cosa, stai interagendo.
  • Eviti l’inganno di credere di parlare con una persona.

Comprensibilità

  • Capisci come l’IA prende le sue decisioni.
  • Puoi valutare l’affidabilità dei risultati.

Responsabilità

  • Identifichi chi risponde del sistema.
  • Sai a chi rivolgerti per un reclamo.

Quando si applica: trasparenza minima (Art. 52)

Chatbot e assistenti virtuali

Quando interagisci con:

  • assistenti conversazionali basati sull’IA (ChatGPT, Claude, Gemini);
  • chatbot del servizio clienti sui siti web;
  • assistenti vocali (Alexa, Siri, Google Assistant).

L’obbligo:

  • un avviso chiaro: «Stai interagendo con un’IA»;
  • prima dell’interazione o al suo inizio;
  • in un linguaggio semplice e visibile.

Eccezioni. L’avviso non è obbligatorio se:

  • è ovvio dal contesto (per esempio sul sito di un assistente IA, dove è già chiaro);
  • il sistema assiste in modo evidente una persona (un «copilota» dichiarato).

Contenuti generati dall’IA (deepfake, immagini, testi)

Quando un contenuto è creato o manipolato dall’IA.

Immagini e video:

  • foto generate con strumenti come Midjourney, DALL-E, Stable Diffusion;
  • video deepfake (volto sostituito);
  • immagini manipolate con l’IA.

L’obbligo: una filigrana digitale o un’etichetta visibile, come «Immagine generata dall’IA» o «Video manipolato con l’IA».

Audio:

  • voci generate o clonate con l’IA;
  • musica creata dall’IA;
  • podcast sintetici.

L’obbligo: un avviso audio o un testo di accompagnamento, come «Voce generata dall’IA».

Testi:

  • articoli scritti dall’IA;
  • email automatiche personalizzate;
  • report generati da algoritmi.

L’obbligo: l’indicazione «Contenuto generato dall’IA», se non è già evidente.

Eccezioni:

  • l’IA usata come assistenza creativa (editing, suggerimenti), quando il controllo finale resta a una persona;
  • contenuti IA evidenti per loro natura (per esempio una traduzione automatica).

Quando si applica: trasparenza rafforzata (Art. 50)

Riguarda i sistemi di IA considerati «ad alto rischio» per il loro impatto sui diritti fondamentali:

  • lavoro: sistemi HR per la selezione e la valutazione del personale;
  • istruzione: sistemi di IA per la valutazione degli studenti;
  • finanza: sistemi di IA per la concessione del credito.

La documentazione tecnica obbligatoria

Per ogni sistema ad alto rischio, il fornitore deve preparare una documentazione che contenga:

  • la descrizione generale del sistema;
  • le finalità previste e il contesto d’uso;
  • l’architettura algoritmica;
  • i dati di addestramento (provenienza, caratteristiche);
  • le prestazioni (accuratezza, precisione, recall);
  • i limiti noti;
  • i rischi residui;
  • le misure per mitigare i bias;
  • le procedure di supervisione umana;
  • le misure di cybersicurezza.

Accessibilità della documentazione

  • Disponibile su richiesta degli utenti e delle autorità.
  • In un linguaggio comprensibile, non solo tecnico.
  • Aggiornata a ogni modifica del sistema.

Le informazioni di questa pagina hanno valore divulgativo e non sostituiscono una consulenza legale.