Profitti Big Tech: quando la liquidità diventa potere
- Algopolio
- 26 dic 2025
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Fonte: Corriere della Sera – Mediobanca, «Big tech, utili per 790 miliardi», 12 dicembre 2025.
Una concentrazione che non è più solo economica
I dati dell’Area Studi Mediobanca restituiscono un’immagine netta: in tre anni i 119 maggiori gruppi digitali mondiali hanno accumulato profitti per 790 miliardi di dollari. Ma il dato che cambia realmente la prospettiva è un altro: la gran parte di questa ricchezza è stata prodotta da appena 25 Big Tech, capaci di generare utili quotidiani pari a decine di milioni di dollari. Non siamo più di fronte a un settore dinamico, ma a un sistema fortemente concentrato.
La scelta di non redistribuire
Come viene utilizzata questa massa di liquidità? Circa metà — oltre 400 miliardi — è investita in strumenti finanziari a breve termine, spesso titoli di Stato statunitensi. Una scelta che segnala prudenza, ma anche immobilismo. Questi capitali non alimentano in modo significativo nuova occupazione, innovazione diffusa o infrastrutture sociali: vengono parcheggiati, messi al riparo, sottratti al circuito produttivo.
Big Tech come attori finanziari sistemici
Quando poche aziende private diventano grandi detentrici di debito pubblico, il loro ruolo cambia natura. Non sono più semplici imprese di mercato, ma snodi finanziari globali. Mediobanca lo sottolinea con chiarezza: il peso delle Big Tech sul debito pubblico dimostra un’influenza che può diventare anche politica. È un potere silenzioso, non elettivo, ma strutturalmente rilevante.
Il mito dell’innovazione come giustificazione
Per anni l’enorme redditività delle Big Tech è stata giustificata in nome dell’innovazione. Ma un’innovazione che genera soprattutto accumulo finanziario e concentrazione di potere rischia di perdere la propria funzione sociale. Il digitale, nato come promessa di apertura e democratizzazione, si è progressivamente trasformato in un meccanismo di estrazione e conservazione del valore.
Il problema democratico
Il nodo centrale non è quanto guadagnano queste aziende, ma quale spazio occupano negli equilibri collettivi. Nessuna Big Tech ha ricevuto un mandato democratico per esercitare un’influenza così profonda su mercati, Stati e politiche pubbliche. Eppure, nei fatti, lo fa. Senza trasparenza politica, senza responsabilità pubblica, senza contropoteri adeguati.
Perché Algopolio guarda a questi numeri
Per Algopolio, questi dati non sono solo una fotografia economica, ma un segnale politico. Quando il potere si concentra senza essere nominato, regolato o discusso, diventa opaco. E l’opacità è incompatibile con una democrazia sana.
Il problema non è la ricchezza in sé. Il problema è chi decide come viene usata e a vantaggio di chi.

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