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Libertà senza regole: il mito che indebolisce la democrazia

Fonte: Corriere della Sera – Paolo Giordano, «Libertà, concetto sfuggente», dicembre 2025.

La libertà ridotta a slogan

Nel dibattito pubblico globale, la libertà viene sempre più spesso ridotta a parola-chiave ideologica. “Libertà di espressione” diventa sinonimo di assenza di limiti, anche quando produce disinformazione, odio o abuso di potere. È una semplificazione pericolosa, che svuota il concetto di ogni responsabilità collettiva.

Deregolamentazione come strategia di potere

L’idea di un digitale senza regole non è neutrale. Favorisce chi possiede piattaforme, dati e infrastrutture. La deregolamentazione non amplia la libertà dei cittadini: amplia il margine di azione degli attori dominanti. In questo senso, il “Far West digitale” non è anarchia, ma una forma di governo privato.

Europa tra fragilità e possibilità

L’Europa viene spesso descritta come lenta, burocratica, incapace di competere. Ma è proprio nella sua tensione regolatoria che risiede una possibilità storica: difendere una concezione della libertà fondata su diritti, limiti e responsabilità. La regolazione non è censura, ma architettura democratica dello spazio pubblico.

Libertà come progetto, non come istinto

La libertà autentica non coincide con l’assenza di vincoli, ma con la capacità di scegliere in un contesto giusto. Senza regole, la libertà si trasforma in privilegio. Governare il digitale significa sottrarre la libertà alla retorica e restituirla alla politica, come bene comune da costruire e difendere.

 
 
 

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