La “guerra fredda” digitale tra Usa e Ue è ormai aperta
- Algopolio
- 6 gen
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Fonte: Corriere della Sera – Stefano Montefiori, «Ritorsioni, dazi e minacce. Quella “guerra fredda” ora esplosa con Bruxelles», dicembre 2025.
Il digitale come nuovo terreno di scontro geopolitico
Il caso Breton, le tensioni sul Digital Services Act e le minacce di ritorsioni statunitensi rendono evidente ciò che era già in atto: il digitale è diventato il principale fronte di conflitto tra Stati Uniti ed Europa. Non più solo commercio o dazi, ma regole, algoritmi, dati e potere normativo.
Washington interpreta le norme europee come un attacco diretto alle proprie Big Tech. Bruxelles rivendica il diritto di regolamentare mercati che incidono sulla democrazia, sull’informazione e sui diritti fondamentali.
Le Big Tech come strumenti di pressione politica
Dietro lo scontro istituzionale si muovono interessi privati giganteschi. Le Big Tech non sono semplici aziende: sono attori geopolitici, capaci di influenzare governi, opinioni pubbliche e flussi economici globali. Difenderle equivale, per gli Stati Uniti, a difendere una componente essenziale della propria potenza strategica.
Le minacce di ritorsioni commerciali mostrano come il confine tra impresa e Stato sia sempre più sfumato quando si parla di piattaforme digitali.
Il DSA come spartiacque
Il Digital Services Act rappresenta un punto di non ritorno. Per la prima volta l’Unione Europea tenta di imporre obblighi sistemici a soggetti che hanno costruito il proprio potere sull’assenza di responsabilità. Trasparenza algoritmica, moderazione dei contenuti, tutela dei diritti non sono più lasciati all’autoregolazione.
La reazione americana dimostra che il vero nodo non è la burocrazia, ma il controllo. Chi decide cosa circola, cosa viene amplificato, cosa scompare.
Oltre la retorica dell’innovazione
Dietro la narrativa della “libertà di internet” si nasconde un modello economico che prospera sull’asimmetria normativa e sull’estrazione di valore dai dati. L’Europa sta provando — con tutti i suoi limiti — a mettere in discussione questo assetto.
Algopolio legge questa fase come una resa dei conti inevitabile: o l’Europa accetta di essere una colonia digitale, o costruisce una propria capacità regolatoria e infrastrutturale. La neutralità non è più un’opzione.

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