La corsa delle supertech: capitale, bolle e concentrazione del futuro
- Algopolio
- 28 dic 2025
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Fonte: Corriere della Sera – «La corsa delle “supertech” per quotarsi in Borsa e raccogliere fiumi di miliardi (ma resta la paura della bolla)», 13 dicembre 2025.
IPO, valutazioni record e fame di capitale
L’articolo del Corriere della Sera racconta la nuova corsa alle quotazioni in Borsa delle grandi aziende dell’intelligenza artificiale: da SpaceX a OpenAI, fino ad Anthropic. Valutazioni astronomiche, flussi di capitale senza precedenti, aspettative di crescita che scommettono su un futuro dominato dall’AI.
La finanza anticipa il potere: prima ancora che i modelli dimostrino sostenibilità di lungo periodo, il mercato attribuisce loro un ruolo centrale nell’economia globale.
Innovazione o nuova bolla sistemica
Dietro l’entusiasmo, emerge una tensione strutturale. Molte di queste aziende non sono ancora redditizie, ma raccolgono miliardi sulla base di promesse tecnologiche e narrative salvifiche. L’AI diventa l’asset simbolico su cui proiettare crescita infinita, riduzione dei costi, automazione totale.
Il timore della bolla non riguarda solo i mercati: riguarda la concentrazione del potere tecnologico in pochissime mani, capaci di condizionare economie, lavoro e informazione.
Big Tech e accumulazione asimmetrica
La corsa delle supertech rafforza una dinamica già nota: chi controlla i modelli, i dati e l’infrastruttura computazionale accumula vantaggi difficilmente colmabili. Le IPO non democratizzano l’innovazione, ma spesso consolidano oligopoli tecnologici.
Il risultato è un ecosistema in cui il rischio è distribuito, ma il controllo resta concentrato.
Oltre la narrazione del progresso
L’articolo mette in luce una domanda cruciale: cosa accade se il futuro digitale viene deciso dai mercati prima ancora che dalle istituzioni?L’AI non è solo una tecnologia, è una forma di potere economico e simbolico. Senza regole, senza limiti e senza responsabilità, la promessa di innovazione può trasformarsi in un nuovo squilibrio sistemico.
Algopolio nasce per smontare queste narrazioni automatiche: il progresso non coincide con la crescita finanziaria delle Big Tech. Coincide con la capacità di garantire diritti, pluralismo e controllo democratico in un’economia sempre più guidata dagli algoritmi.

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