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Airbus pronta a dire addio alle Big Tech

Fonte: Il Sole 24 Ore – Angelica Migliorisi, «Airbus pronta a dire addio alle Big Tech», dicembre 2025.

La dipendenza strutturale dal cloud americano

La decisione di Airbus di valutare l’abbandono delle infrastrutture cloud delle Big Tech statunitensi segna un passaggio politico prima ancora che tecnologico. Non si tratta solo di costi o di efficienza operativa, ma di controllo sui dati, sulle filiere industriali e sulle informazioni strategiche che attraversano l’intero ciclo di vita dei prodotti aeronautici.

Il cloud non è più un servizio neutro: è un’infrastruttura di potere. E quando i dati industriali europei transitano stabilmente su piattaforme soggette a giurisdizione extraeuropea, la sovranità diventa una variabile fragile.

Cloud Act e asimmetria giuridica

Alla base della riflessione di Airbus c’è il Cloud Act statunitense, che consente alle autorità americane di richiedere l’accesso ai dati gestiti da provider Usa, anche quando fisicamente localizzati in Europa. Questo squilibrio normativo rende strutturalmente vulnerabili le imprese europee, soprattutto nei settori ad alta intensità strategica come difesa, aerospazio e manifattura avanzata.

La questione non è se questi poteri verranno esercitati, ma il semplice fatto che possano esserlo. In un contesto geopolitico instabile, l’accesso potenziale equivale già a una leva di pressione.

La sovranità digitale come scelta industriale

Il progetto di migrazione verso un cloud europeo “digitalmente sovrano” rappresenta un tentativo di riappropriazione del controllo tecnologico. Non una chiusura autarchica, ma una ridefinizione dei rapporti di forza: ridurre il lock-in contrattuale, spezzare la dipendenza infrastrutturale, recuperare margini di autonomia decisionale.

Airbus segnala implicitamente ciò che molte aziende europee sperimentano in silenzio: l’innovazione non può essere costruita su infrastrutture che rispondono a interessi politici e giuridici esterni.

Il segnale per l’Europa

Questa mossa è un test per l’Europa industriale. O la sovranità digitale diventa una politica concreta — cloud, dati, standard, interoperabilità — oppure resterà uno slogan vuoto, mentre le Big Tech continueranno a presidiare i gangli invisibili dell’economia.

Algopolio insiste da tempo su questo punto: chi controlla l’infrastruttura controlla il futuro. Airbus lo sta dicendo con un linguaggio industriale ciò che la politica fatica ancora ad ammettere.

 
 
 

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