

DIRITTO DI RETTIFICA
Base normativa
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GDPR Art. 16 - Diritto di rettifica
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GDPR Art. 5.1.d - Principio di esattezza dei dati
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GDPR Art. 19 - Obbligo di notifica rettifiche a destinatari terzi
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Codice Privacy italiano (D.Lgs. 196/2003)
Cos'è
Il diritto di rettifica è il diritto di ottenere la correzione immediata dei dati personali inesatti e l'integrazione dei dati personali incompleti in possesso di un'azienda o ente.
È uno dei diritti più forti del GDPR perché:
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Non richiede motivazione particolare (se i dati sono oggettivamente sbagliati)
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Il titolare deve agire senza ingiustificato ritardo
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Si applica a qualsiasi dato inesatto, indipendentemente da come è stato raccolto
Differenza con cancellazione:
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Rettifica: I dati restano ma vengono corretti
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Cancellazione: I dati vengono eliminati completamente
In pratica: Se un'azienda ha scritto male il tuo nome, ha un tuo vecchio indirizzo, o ha informazioni sbagliate sul tuo conto, puoi chiedere che vengano corretti immediatamente.
Quando
Il diritto di rettifica si esercita quando:
1. Dati anagrafici errati
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Nome o cognome con errori di ortografia
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Data o luogo di nascita sbagliati
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Indirizzo obsoleto o errato
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Numero di telefono o email non aggiornati
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Codice fiscale errato
Esempio: Sei Mario Rossi ma nel database dell'azienda risulti "Mario Rosi". Chiedi rettifica allegando carta d'identità.
2. Dati professionali o accademici inesatti
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Titolo di studio indicato erroneamente
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Qualifica professionale non corretta
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Datore di lavoro attuale sbagliato
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Esperienza lavorativa riportata in modo impreciso
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Competenze attribuite erroneamente
Esempio: LinkedIn mostra che lavori per azienda X, ma hai cambiato lavoro 6 mesi fa. Chiedi rettifica con nuova posizione.
3. Dati finanziari o creditizi errati
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Segnalazione di morosità inesistente presso centrali rischi (CRIF, Experian)
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Importo di debito errato
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Pagamenti registrati come non effettuati ma che hai regolarmente saldato
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Rating creditizio calcolato su dati sbagliati
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Conti bancari chiusi che risultano ancora aperti
Esempio: CRIF ti segnala come "cattivo pagatore" per un debito di €5.000, ma hai ricevute che dimostrano di aver pagato tutto. Chiedi rettifica immediata allegando le ricevute.
4. Dati sanitari inesatti
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Diagnosi errata o incompleta in cartella clinica
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Allergie o patologie attribuite erroneamente
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Terapie indicate come in corso ma che hai concluso
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Gruppo sanguigno sbagliato
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Anamnesi incompleta o imprecisa
Esempio: Nella cartella clinica risulta che sei allergico alla penicillina, ma non è vero. Rischio che ti neghino cure necessarie. Chiedi rettifica urgente.
5. Dati giudiziari incompleti
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Articolo di giornale riporta solo l'arresto ma non l'assoluzione successiva
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Database mostra procedimento penale aperto ma è stato archiviato
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Sentenza riportata parzialmente senza l'esito finale favorevole
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Casellario giudiziale non aggiornato dopo estinzione reato
Esempio: Un articolo del 2015 riporta il tuo arresto per truffa. Il procedimento si è concluso nel 2017 con archiviazione ("fatto non sussiste"). L'articolo non è mai stato aggiornato. Puoi chiedere rettifica (aggiunta esito) o in alternativa cancellazione (Art. 17).
6. Informazioni incomplete che creano quadro distorto
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Manca l'esito positivo di un procedimento
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Storia lavorativa parziale che fa sembrare gap ingiustificati
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Recensione negativa che omette tuoi chiarimenti
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Dati di contesto necessari per comprendere situazione
Esempio: Database banca mostra "3 rate mutuo non pagate nel 2020". Vero, MA omette che hai pagato tutto nel 2021 dopo accordo di dilazione. Il dato è tecnicamente vero ma incompleto e fuorviante. Chiedi integrazione.
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