

DIRITTO ALL'OBLIO
Base normativa
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GDPR Art. 17 - Diritto alla cancellazione ("diritto all'oblio")
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GDPR Art. 5.1.e - Principio di limitazione della conservazione
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GDPR Art. 6 - Liceità del trattamento
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Sentenza CGUE C-131/12 "Google Spain" (13/05/2014) - Primo riconoscimento diritto all'oblio
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Sentenza CGUE C-507/17 "Google Inc. v CNIL" (24/09/2019) - Ambito territoriale
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Linee Guida WP 29/EDPB sulla cancellazione
Cos'è
Cos'è
Il diritto all'oblio è il diritto di ottenere la cancellazione dei propri dati personali senza ingiustificato ritardo quando ricorre una delle condizioni previste dall'Art. 17.1 GDPR.
In sostanza: hai il diritto di essere "dimenticato" digitalmente, facendo rimuovere informazioni che ti riguardano da siti web, database, piattaforme social e archivi digitali.
Caratteristiche:
È un diritto non assoluto (bilanciamento con altri diritti fondamentali)
Ha 6 casi di applicazione specifici
Si applica retroattivamente (anche a dati vecchi)
Vale per tutti i titolari del trattamento (big tech, PMI, PA nei limiti)
I 6 Casi di Applicazione (Art. 17.1 GDPR)
Puoi chiedere la cancellazione quando:
a) Dati non più necessari (Art. 17.1.a)
I dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per cui sono stati raccolti o altrimenti trattati.
b) Revoca consenso (Art. 17.1.b)
Revochi il consenso su cui si basa il trattamento e non esiste altra base giuridica per il trattamento.
c) Opposizione al trattamento (Art. 17.1.c)
Ti opponi al trattamento (Art. 21) e non sussistono motivi legittimi prevalenti per procedere al trattamento.
d) Trattamento illecito (Art. 17.1.d)
I dati personali sono stati trattati illecitamente (violazione GDPR).
e) Obbligo legale di cancellazione (Art. 17.1.e)
I dati devono essere cancellati per adempiere un obbligo legale previsto dal diritto UE o nazionale.
f) Dati raccolti da minori per servizi online (Art. 17.1.f)
I dati sono stati raccolti relativamente a un'offerta di servizi della società dell'informazione a minori (under 18 in Italia, art. 8 GDPR).
Le 3 Eccezioni
Il titolare può rifiutare la cancellazione se il trattamento è necessario per:
1. Esercizio diritto libertà di espressione e informazione (Art. 17.3.a)
Diritto di cronaca e libertà di stampa
Conflitto tipico: Tu vuoi cancellare → Giornale invoca diritto di cronaca
Bilanciamento (Cassazione italiana):
Diritto di cronaca prevale SE ricorrono 3 condizioni cumulative:
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Verità dei fatti (o corretta attribuzione a fonte)
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Interesse pubblico all'informazione (rilevanza sociale)
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Continenza espositiva (linguaggio misurato, no gratuita lesività)
Esempi:
✅ Oblio VINCE:
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Articolo vecchio 15 anni su reato minore (furto in negozio) con condanna ormai estinta
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Persona comune (non pubblica) coinvolta in fatto non più attuale
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Notizia già decontestualizzata (non si capisce più cosa è successo dopo)
❌ Cronaca VINCE:
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Politico condannato per corruzione: interesse pubblico permanente
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Fatto storico rilevante (es: scandalo Tangentopoli)
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Articolo recente su procedimento in corso
Criterio temporale: Più passa il tempo, più l'oblio tende a prevalere (diritto "a essere dimenticati" dopo espiazione/riabilitazione).
2. Obbligo legale o interesse pubblico (Art. 17.3.b-c)
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Adempimento obblighi di legge (es: conservazione dati fiscali, antiriciclaggio)
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Motivi di interesse pubblico (es: sanità pubblica, archivi storici)
Esempio: Banca deve conservare documenti per 10 anni per legge antiriciclaggio → Non può cancellare anche se richiesto.
3. Accertamento/esercizio/difesa diritti in sede giudiziaria (Art. 17.3.e)
Se il titolare (o tu stesso) ha bisogno dei dati come prova in cause legali.
Esempio: Hai causa in corso contro azienda. L'azienda non può cancellare i dati del contratto perché servono come prova.
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